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Ecologia e ambiente

E’ facile diventare un po’ più vegano con la Dott.ssa Silvia Goggi

Oggi niente ricette, ma vi parlo di un libro letto recentemente e che vi consiglio non solo di leggere, ma anche di regalare ai vostri conoscenti che si interessano di avere un’alimentazione quanto più sana ed equilibrata e vogliono lasciare ai loro figli un pianeta vivibile.

Partiamo con una premessa fondamentale: la Dott.ssa Silvia Goggi è un medico specializzato in scienza della nutrizione e tutte le informazioni del libro sono supportate da una solida bibliografia che troverete in calce al libro.

Come sappiamo, di libri sull’alimentazione, vegana e non, sono piene le librerie e articoli di vario genere non mancano sul web. In questa giungla inestricabile di informazioni, come fa un semplice consumatore a capire quali fonti sono attendibili?

Non sto dicendo di non fidarvi del vostro medico, badate bene, tuttavia il fatto che un’affermazione sia fatta da un medico o da uno scienziato non rende automaticamente vero ciò che dice.

Conoscete Kary Mullis, il vincitore del Nobel per la chimica per aver inventato la tecnica della reazione a catena della polimerasi, ora usata per l’esame dei tamponi che verificano il contagio da Sars-Cov-2? Bene, nel 1994 si rese famoso per aver sostenuto tesi poi rivelatesi completamente false in merito all’assenza di legame tra il virus dell’HIV e la sindrome AIDS. Oltre ad aver raccontato di essere stato rapito dagli alieni…

In scienza il principio di autorità non esiste, una tesi non è vera perché l’ha detta una persona autorevole, è vera se ci sono basi scientifiche a supporto.

Tornando al libro della Dott.ssa Goggi, quindi, la premessa è che tutte le informazioni che sono ivi contenute sono supportate da una solida bibliografia che le rende assolutamente attendibili.

A chi si rivolge?

A tutti, vegani ma soprattutto non vegani, che desiderano migliorare la propria alimentazione e dare un contributo significativo alla salvaguardia dell’ambiente e degli ecosistemi. Non si può più negare che gli allevamenti siano tra i principali responsabili del surriscaldamento globale, quindi se c’è qualcosa che dobbiamo fare per rallentare il ritmo che ci porterà alla distruzione del pianeta è modificare ciò che mettiamo nel nostro piatto 3 volte al giorno.

Perché mi è piaciuto?

Perché parte da un presupposto che cambia completamente la tradizionale dicotomia vegano/onnivoro. Ovvero: la tanto decantata dieta mediterranea prevede già di privilegiare il consumo di proteine vegetali rispetto a quelle animali, e il consumo di legumi almeno una volta al giorno. Quindi, anche chi non è vegano, dovrebbe mettere nel proprio carrello frutta, verdura, cereali e legumi che dovrebbero costituire l’80% della propria spesa.

Anche una dieta “onnivora”, quindi, per poter essere sana e sostenibile dovrebbe essere vegana all’80%.

Ecco perché il libro si chiama “è facile diventare un po’ più vegani”: l’obiettivo non è tanto convincere le persone a diventare interamente vegane (il che implica, oltre ad un’alimentazione vegetale, eliminare ogni prodotto di origine animale dalla propria quotidianità, quindi anche lana, cuoio, ecc.), ma a vegetalizzare il più possibile la loro alimentazione.

È perfettamente possibile avere una dieta equilibrata anche da onnivori, consumando pochi(ssimi) alimenti di origine animale, tuttavia poiché questi non sono indispensabili, ci sono solo vantaggi a ridurre/eliminare il loro consumo.

A quali domande risponde il libro?

In questo libro, breve e molto scorrevole, troverete la risposta alla maggior parte delle domande che probabilmente vi fate o vi fanno sull’alimentazione vegetale.

Dalla famosa “ma dove trovi le proteine?” a “mi serviranno integratori?”, la Dott.ssa Goggi passa in rassegna tutti i dubbi legittimi che si possono avere quando si decide di modificare, in tutto in parte, la propria alimentazione.

Per fare un esempio, ci è sempre stato detto e abbiamo sempre tutti preso per buono che il calcio si trova nei latticini. Riducendone o eliminandone il consumo, quindi, rischiamo di essere carenti di calcio? Quali sono le fonti vegetali di questo minerale?

E ancora, la dieta vegetale è adatta anche ai bambini? E alle donne in dolce attesa? A chi vuole perdere peso? A chi ama il buon cibo?

Il libro risponde anche a tante domande fatte più o meno in buona fede, tipo “ma tanto anche la verdura è inquinata quindi cosa mangiamo?” e vi dà diversi buoni motivi per modificare il vostro carrello della spesa: l’ambiente, la salute, il benessere animale.

Non è necessario essere amanti degli animali (non umani) per essere vegani, infatti, in quanto è una scelta che riguarda anche noi come specie, oltre all’ambiente in cui viviamo.

Perché vale la pena acquistare questo libro ?

Intanto, perché è scritto in modo ironico e moderno, quindi la lettura è molto piacevole. La Dott.ssa Goggi ci racconta anche qualche  aneddoto sulla sua esperienza e su come abbia deciso, da onnivora convinta, a modificare la propria alimentazione e quella dei suoi figli.

So che i duri e puri non saranno d’accordo, ma io condivido al 100% la sua posizione, ovvero che pensare che dall’oggi al domani tutte le persone diventino vegane è una visione utopica, e usare la violenza per veicolare un messaggio nella maggior parte dei casi non funziona.

Le abitudini, per loro stessa definizione, sono difficili da cambiare anche quando sappiamo che sono sbagliate e quelle alimentari ancora di più, perché entra in gioco anche la componente culturale ed affettiva. Devo rinunciare alle polpette della nonna? Alla Nutella che mi ricorda i tempi dell’università? All’ovetto Kinder che amavo da bambina? Al parmigiano che è un eccellenza italiana?

Gli ostacoli al cambiamento sono quelli che determinano le reazioni antipatiche alla dieta vegana, che molti considerano restrittiva proprio perché esclude la maggior parte degli alimenti che siamo stati abituati a mangiare e che abbiamo associato a persone o a momenti.

La buona notizia è che le abitudini si possono cambiare con la buona volontà, e dopo un primo momento di smarrimento, si finisce per abituarsi a sapori nuovi senza rimpiangere quelli vecchi.

Vi faccio un esempio: diversi anni fa ha aperto a Torino una gelateria vegana a Torino e, per curiosità, ho deciso di assaggiarla. All’epoca non ero vegana ed ero quindi abituata al gusto classico del gelato. Bene, quel gelato vegano non mi aveva convinto molto: i sorbetti alla frutta mi sembravano troppo poco dolci, le creme poco cremose. Ora che non consumo latticini da un po’, il gelato di quella gelateria è il mio preferito! Dei sorbetti apprezzo che si senta poco lo zucchero e molto la frutta, delle creme apprezzo la leggerezza e il sapore intenso delle materie prime.

Come si cambia!

È un libro di ricette?

No, in questo libro troverete alcuni esempi di menù ma non di ricette.

Troverete però indicazioni su come comporre il vostro piatto in modo equilibrato e completo, in modo da introdurre nella vostra dieta tutti i macro nutrienti di cui avete bisogno.

Dove acquistarlo?

In libreria naturalmente e, visti i tempi, anche online: Acquista QUI.

 

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